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IL PANDORO C’E’!!!!!!
Anni e anni passati a dire: “Quest’anno provo a fare il pandoro!” e puntualmente arrivava il 25 Dicembre e del Pandoro homemade neanche l’ombra.
Ma quest’anno eccolo qui, nella sua maestosità, se ne sta lì, pronto per essere assaggiato. Ti guarda e ti dice: “Ammirami! Guarda come sono soffice, guarda come sono bello!!”.
E io lì davanti, come una scema, a lodare ogni suo angolo…ma poi arriva una manina e zaccc, se ne porta via una fetta, e poi un’altra e un’altra ancora…e in meno di mezz’ora del pandoro è rimasto solo lo zucchero sul piatto!
Sono sempre stata titubante nel provarlo perché ho sempre avuto paura di imbattermi in una ricetta non adatta, e dato che ci vuole molto tempo, non volevo arrivare in fondo e poi arrabbiarmi perché non era venuto niente. Allora ho aspettato e aspettato, fin quando le ragazze del Re-Cake 2.0 non hanno organizzato una super Pandorata, mettendo a disposizione 3 ricette attendibilissime e una miriade di consigli a riguardo.
Quindi un bel giorno ho tirato fuori il mio stampo da Pandoro, comprato anni fa e ovviamente mai usato, ho allacciato il grembiule e ho iniziato a Pandorare…ed ecco qui il risultato!!!
Inutile dire che è molto più facile a farsi che a dirsi, come spesso accade con le ricette a lievitazione lenta, ci vuole solo tanta, tanta e dico tanta pazienza, ma il procedimento non è poi così insormontabile.
Per il mio Pandoro ho seguito alla lettera la ricette delle SORELLE SIMILI, messa a disposizione dalle ragazze di Re-Cake e riportata qui sotto uguale uguale per evitare sbagli.
E adesso che ho trovato questa super ricetta non mi ferma più nessunoooooo…ciao vado a pandorare!!!

LA NOSTRA SPESA:
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PANDORIAMO:

Il pandoro si realizza in tre impasti successivi, gli ingredienti menzionati sotto vanno quindi a detrarsi di volta in volta da quelli qui sopra, che sono la somma del tutto.

1) ore 13.00

Lievitino:
60 gr Acqua tiepida
50 gr Farina Manitoba
15 gr Lievito di birra
10 gr Zucchero
1 Tuorlo

Sciogliere il lievito nell’acqua.
Aggiungere gli altri ingredienti, mescolare bene con una forchetta, coprire con della pellicola e lasciar lievitare per un’oretta o finché il volume iniziale non sia raddoppiato, in forno spento con luce accesa. Questa e le successive lievitazioni si possono fare in forno a 40°C.

2) ore 14.00

Primo impasto:
Lievitino
+
200 gr Farina Manitoba
1 Uovo
30 gr Burro
25 gr Zucchero
3 gr Lievito di birra
2 cucchiai Acqua tiepida

Sciogliere il lievito di birra nell’acqua.
Versarlo poi sul lievitino, aggiungere gli altri ingredienti, impastare per qualche minuto (da qui in avanti uso la planetaria con il gancio a velocità 1). Coprire di nuovo la ciotola e rimettere il tutto a lievitare per 45/60 minuti, fino al raddoppio.

3) ore 15.00

Secondo impasto:
Primo impasto
+
200 gr Farina Manitoba
100 gr Zucchero
2 Uova
1 cucchiaino di sale
1 bacca di vaniglia
Aggiungere nella ciotola del secondo impasto gli altri ingredienti (della vaniglia si aggiungono solo i semini ovviamente) e mettere a impastare il tutto per una decina scarsa di minuti (per chi usa la planetaria, gancio impasto e velocità 1).Si ottiene un impasto abbastanza appiccicoso, coprire e lasciar lievitare per circa 1h30, fino al raddoppio della pasta. Poi trasferire tutta quanta la ciotola con l’impasto in frigorifero, per 45 minuti.

4) ore 17.30

Sfogliare l’impasto:
Riprendere l’impasto dal frigo, reimpastarlo velocemente con le mani su un ripiano leggermente infarinato, e stenderlo con un mattarello in un quadrato di 1 cm di spessore circa (sarà circa 30cm di lato). Sistemare al centro 140 g di burro morbido, a fiocchetti, poi ripiegare gli angoli del quadrato sul centro, chiudendo il burro, formando un secondo quadrato più piccolo. Chiudere bene le pieghe, poi con il mattarello stendere il quadrato in una striscia davanti a sé (lungo circa 3 volte il lato iniziale del quadrato). Ripiegare la striscia in 3 (come si farebbe con la pasta sfoglia: ripiegare il terzo superiore sul centro e il terzo inferiore sui due di prima). Avvolgere nella pellicola e mettere al fresco per 20 minuti.

ore 18.00

Ripetere questa ultima operazione e lasciar riposare altri 20 minuti.(qui faccio esattamente come con la pasta sfoglia, tengo la piega a destra e stendo in ‘verticale’ davanti a me).

ore 18.30

Ripetere l’operazione per l’ultima volta e far riposare gli ultimi 20 minuti al fresco.

5) ore 19.00

Ultima lievitazione:
Spennellare il pacchettino di pasta sfogliata con un po’ di burro fuso e, con le mani, formare una palla, riportando tutte le chiusure sotto la palla di impasto. Imburrare per bene lo stampo (da 1kg), sistemarci la palla con la chiusura dell’impasto verso l’altro, coprire con della pellicola, meglio se spennellata con un goccio d’olio, e lasciar lievitare fino a quando l’impasto inizierà a uscire dallo stampo (10/12 ore in forno spento).

6) ore 7.00 (ma se vi svegliate alle 8.00 va bene uguale eh)

Cottura:
Infine, fare cuocere il pandoro per 10 minuti a 165° poi per 20 minuti a 155° e infine altri 15 minuti a 150°( se necessario a metà cottura mettere un foglio di carta da forno sopra in modo da non far dorare troppo la superficie dell’impasto). Fare una prova stecchino con un lungo spiedino di legno, deve uscire asciutto. Sfornare e lasciar raffreddare nello stampo. Sformare e lasciar riposare 1-2 giorni prima di servire. Cospargere con dello zucchero a velo.
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7 pensieri su “Pandoro #menù

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